Cripta Beata Vergine Coelimanna

Supersano (LE)

Luogo
Salvato
Intervento
In Corso
Approvato
Censimento
2012

La cripta Supersanese è una delle poche cripte non ipogee ed è scavata nel costone tufaceo. Situata sulla strada provinciale Supersano - Casarano, la cripta, denominata della Coelimanna o Virgo Manna Coeli, è un ambiente scavato nella roccia lungo la serra di Supersano, nei pressi del cimitero ed è affiancata al Santuario della Madonna di Coelimanna, edificato nel 1746. Le origini di questa cripta scavata nel tufo si perdono nella notte dei tempi e c'è chi ipotizza che sia stata abitata dall'uomo primitivo. Ipotesi certamente condivisibile, dal momento che, nel raggio di 200 metri esistono duemenhir (Blocchi di pietra conficcati nel terreno) che risalgono al megalitico e la presenza di testimonianze e reperti archeologici trovati in un sito non molto distante, oggi visibili presso il museo di Taranto, il museo Paleontologico di Maglie (LE) e il Dipartimento dei Beni Culturali presso l'Università di Lecce.
Molto probabilmente questa cripta era un luogo di culto, cui facevano capo le popolazioni sparse lungo la stessa serra. Non si pensa che queste fossero utilizzate da monaci eremiti e, ma che fossero carattere principalmente privato, cioè di chiese funerarie. Tutto ciò per il carattere delle sue decorazioni, dalle quali si evince una religiosità semplice ed immediata, che si discosta dai programmi per le chiese rupestri subdiali. L'ambiente esterno è stato modificato in seguito alla realizzazione del Santuario. Si accede attraverso un ingresso largo circa un metro ed esso, insieme ad una finestra collocata al suo interno, rappresenta l'unico punto d'entrata della luce. Essa ha una distribuzione degli spazi interni alquanto originale che rievoca la ripartizione secondo la disposizione della basilica paleocristiana. L'ambiente della cripta, che ha una forma vagamente rettangolare, è divisa da due pilastri di diversa forma e dimensione sui quali è impostato un arco. Essa misura metri 7,50 di larghezza, 15 metri di lunghezza e metri 2,10 di altezza. Il pavimento è in e terra battuta con alcune tracce di cocciopesto; il soffitto, è disposto in una doppia altezza: più basso nella zona di ingresso, ovvero nella parte più antica, più alto nella zona aggiunta successivamente, ovvero dove è situato l'altare barocco. L'attuale arredamento liturgico consta di due altari (uno, probabilmente originale, è situato di fronte all'ingresso ed è orientato significativamente ad occidente, per mettere in evidenza l'affievolirsi del legame con la Chiesa d'Oriente; l'altro, in stile barocco, racchiude un affresco bizantino deteriorato). Vi sono, inoltre, resti di gradino-sedile e alcune piccole nicchie-ripostiglio; resti litoidi di una cattedre e, nella zona d'imbocco del cunicolo, resti di un fonte battesimale.
La presenza di alcuni affreschi, in discreto stato di conservazione, e di altri a colorazione quasi estinta per l'umidità, fa ipotizzare che tutto il costone rupestre dovesse essere coperto da pitture parietali. Tali affreschi sono visibili in due gruppi (uno a carattere iconico e l'altro decorativo) e presentano iscrizioni bilingue a testimonianza di una graduale latinizzazione della popolazione, in seguito alla caduta dell'Impero Bizantino e della lingua greca come lingua "sacra".

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Dettagli Luogo

Luogo
Cripta Beata Vergine Coelimanna
Comune
Supersano
Provincia
LE
Regione
Puglia
Tipologia
Santuario

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Censimento 2012
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