Minareto

Fasano (BR)

Luogo
Salvato
Intervento
In Corso
Approvato
Censimento
2012

Il Minareto di Don Damaso Bianchi si erge in uno dei siti più panoramici della Selva, la contrada Gordini, luogo da cui è possibile godere del mare a est, per perdersi nella valle del Canale di Pirro, sino alle ultime propaggini delle Murge ad ovest.
Il Minareto è una sontuosa villa in stile moresco, costruita nel 1912 da un eccentrico pittore, Damaso Bianchi. Damaso Bianchi, nato a Bari nel 1861, uno degli artisti più significativi dell'800 pugliese, fu fasanese di adozione per il suo stretto legame con la città, tanto da fargli meritare l'incarico di Ispettore onorario dei monumenti, degli scavi ed oggetti d'antichità e d'arte. Fu fra i primi ad interessarsi della tutela del paesaggio boschivo della Selva, dipinta in tante liriche visioni, purtroppo in gran parte relegate nei depositi della Pinacoteca Provinciale di Bari. Si racconta che durante le feste mondane e di cultura degli anni '20'-30 del secolo scorso, Don Damaso facesse accendere in cima alla torre-“minareto” un lume ad acetilene, a simboleggiare il faro della cultura, il sacro fuoco dell'arte.
Nel 1935 Damaso Bianchi si spense e qualche anno più tardi il figlio Giuseppe vendette l'edificio alla GIL (Gioventù Italiana del Littorio) di Brindisi, con lo scopo di farne una colonia climatica per bambini, intitolata al genitore. Così fu sino agli anni '50 e '60.
Nel 1975 una legge decretò la soppressione degli enti “inutili”; così venne sciolta la “Gioventù Italiana”, come era stata nel frattempo rinominata dalla fine del fascismo, e nel febbraio 1976 il bene passò alla Regione Puglia, che nel 2003 concesse in fitto la proprietà al Comune di Fasano.
Nel 2006 sono stati effettuati lavori di messa in sicurezza dell’edificio e sull’area di pertinenza esterna, interventi a cui non ha fatto seguito una progetto organico di recupero e nuova destinazione d’uso. La struttura della villa si articola su due livelli, un piano terra con aula centrale e ambienti accessori e il piano nobile con loggiati e grandi finestre, dai caratteristici profili orientali; all’edificio principale si affiancano un “minareto”, un luogo di culto di dimensioni minime e una abitazione a trulli per la guardiania. Un ampio spazio verde cinge tutto l'edificio; un tempo, il giardino, oggi recintato, doveva restituire in quest'angolo della Murgia, un frammento d'Oriente. Infatti, il proprietario, cultore dell'arte orientale fece erigere la dimora estiva, probabilmente dopo un viaggio in Tunisia, curando nei minimi particolari la struttura architettonica, l’apparato decorativo e il rapporto con il paesaggio; fece eseguire in territorio tunisino, su suoi disegni originali, pavimenti, infissi e mobilio. L'edificio esprime una sintesi tra culture diverse, coniugando un prezioso dualismo artistico, arabo e pugliese, rendendo la struttura un piccolo ma significativo esempio di architettura orientale in Occidente, degno di ogni attenzione.

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Dettagli Luogo

Luogo
Minareto
Comune
Fasano
Provincia
BR
Regione
Puglia
Tipologia
Villa

Altre Informazioni

Questo luogo è stato segnalato nel:
Censimento 2012
162 Posto
505 segnalazioni
Censimento 2004
1332 Posto
1 segnalazioni
Censimento 2003
270 Posto
5 segnalazioni
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