Al via il restauro del chiostro del Convento Francescano a San Gennaro Vesuviano

14.12.2016

Lunedì 12 dicembre, grazie al contributo di 30.000 euro messo a disposizione dal FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito della settima edizione de “I Luoghi del Cuore”, ha preso il via l’intervento di restauro del chiostro del Convento Francescano a San Gennaro Vesuviano (NA), che con oltre 31.000 voti è il sesto luogo classificato al censimento 2014.

Il Convento, di proprietà della Provincia di San Pietro ad Aram dei Frati Minori di Napoli, è il simbolo del paese, che sorge a 27 Km dal capoluogo partenopeo. Dal 1614 nell’area antistante il Convento si svolge ogni anno la “Fiera dell’industria e dell’artigianato”, l’appuntamento commerciale più importante dell’area vesuviana. Grazie ai Frati Minori che la promuovevano tra le popolazioni dell’Agro-Nolano, Vesuviano e Sarnese offrendo ospitalità ai venditori, la Fiera di San Gennaro Vesuviano, divenne dalla sua istituzione il più importante momento di scambio commerciale nell’area interna del Vesuvio. Una tradizione che arriva fino ai giorni nostri e che conferma il ruolo di scambio e di vetrina della produzione vesuviana della manifestazione, ancora oggi l’evento più importante del paese.

Tutti gli abitanti di San Gennaro Vesuviano, il cui abitato si è formato per aggregazione proprio intorno al complesso religioso, si sono mobilitati a favore del Convento in occasione della settima edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. L’obiettivo era quello di segnalare al FAI lo stato di sofferenza dell’edificio, chiuso da una decina di anni a causa del trasferimento della comunità di frati che vi risiedeva. Un gesto d’amore per un luogo che è da sempre un punto di aggregazione e ritrovo e in particolare per il chiostro del Convento che svolge da tempo un’importante funzione sociale: nonostante l’assenza di servizi e spazi adeguati per la didattica e per il gioco, il Chiostro ospita in inverno il doposcuola e nel periodo estivo il campo scuola per i bambini del comune di San Gennaro.

La mobilitazione registrata ha consentito all’edificio di accedere, e successivamente di essere selezionato, al bando per l’assegnazione di contributi a progetti meritevoli, che FAI e Intesa Sanpaolo promuovono ogni due anni in seguito ai risultati di ciascun censimento.

L’intervento realizzato grazie al contributo de “I Luoghi del Cuore” intende riqualificare il chiostro, restituendogli la sua originaria funzione di spazio verde - ha spiegato l’ingegner Marco Esposito dello studio Noema di Napoli, consulente tecnico della Provincia napoletana dell’ordine dei Frati Minori di Napoli - Saranno sostituite le pavimentazioni degli ambulacri, ripristinato l’orto ed il piccolo agrumeto interni ed i camminamenti in cotto con cordoli in pietra di tufo. Si innesta in questo progetto il riposizionamento dell’antico pozzo, asportato in un maldestro intervento degli anni ’60, in modo da ripristinare lo spazio architettonico originario con un elemento dall’alto valore compositivo e simbolico”.

Il restauro del chiostro si innesta in un più ampio programma di interventi proposto per l’antica fabbrica conventuale dall’Ordine dei Frati Minori di Napoli. Il progetto organico di riqualificazione del monumento, avviato dai Frati Francescani, è già stato approvato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli e si realizzerà mediante il riuso degli spazi, il ripristino dei materiali e dei colori, l’eliminazione delle superfetazioni. L’intervento assume particolare rilevanza anche per l’interesse manifestato da vari soggetti che si sono proposti come finanziatori dell’iniziativa, per singoli lotti funzionali, ovvero oltre al FAI, la Regione Campania, l’Ordine stesso dei Frati Minori di Napoli e il Comune di San Gennaro Vesuviano.

Con viva soddisfazione e legittimo orgoglio il FAI Campania si unisce alla presentazione del progetto che grazie al censimento ‘I Luoghi del Cuore’ vedrà il restauro del Convento di San Gennaro Vesuviano – afferma Maria Rosaria de Divitiis, Presidente Regionale FAI Campania - Oltre all'intervento sulla struttura, è importante sottolineare il valore della rivitalizzazione che, con il chiostro e la chiesa, interesserà il piano del convento con le sue celle rinnovate per nuove fruizioni. Così l'antica casa vesuviana dei frati minori, posta nel centro così vivo e aggregante del paese, sarà ancor più il fulcro della comunità, per creare un sistema di vita e di comunicazione in un reciproco scambio di valori”.

Padre Carlo D’Amodio, Ministro Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori di Napoli, aggiunge: “successivamente alla comunicazione del FAI e grazie a un’iniziativa congiunta dell’Ordine dei Frati Minori e dell’amministrazione comunale, nei mesi di luglio e agosto abbiamo restaurato il prospetto principale sulla piazza, sostituendo gli infissi e rifacendo intonaci e decorazioni. La presenza della vicina chiesa e delle tante attività che vi si svolgono contribuirà di certo ad attuare una serie di iniziative connesse al progetto, con laboratori di restauro didattico, mostre fotografiche e gallerie d’arte nella splendida cornice del chiostro seicentesco, che sarà restaurato grazie al contributo del FAI”.

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