Rinasce il portone monumentale del Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli

08.02.2017

Presentato oggi - 8 febbraio - il restauro dell’ottocentesco portone ligneo di ingresso del Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli, che il FAI  e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto con un contributo di 5.000 euro assegnato nell’ambito della settima edizionede “I Luoghi del Cuore”il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare che nel 2014 ha visto il bene, particolarmente caro ai cittadini, ricevere oltre 5.000 voti.

 

Un risultato reso possibile dall’impegno dell’Associazione Salviamo il Museo Filangieri Onlus, che ha permesso a questo luogo del cuore di accedere nel 2015 al Bando per l'assegnazione di contributi lanciato dal FAI in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. La richiesta di recupero del portone monumentale è stata accolta e il Museo Filangieri ha così potuto beneficiare del contributo “I Luoghi del Cuore” a cui si è aggiunta la somma raccolta tramite le attività di crowdfunding dell’associazione.

 

Il museo, nato alla fine dell’Ottocento per volontà del principe Gaetano Filangieri, che si occupò di sistemare nel quattrocentesco Palazzo Como la sua raccolta di dipinti, armi, porcellane, dotandolo anche di una ricca biblioteca e di un prezioso archivio, dopo anni di chiusura è stato solo recentemente riaperto al pubblico a seguito di importanti lavori di restauro. Mancano però ancora i fondi per completare il complessivo adeguamento funzionale dell’edificio.

 

Il maestoso portone in legno di castagno con inserti in ghisa a forma di fiore quadrilobato prima dell'intervento di restauro sostenuto dal FAI era ricoperto da molteplici strati di vernice a smalto e da stucchi preparatori a base di colle e sintetici che ne alteravano completamente l’aspetto originario. Inoltre, il precario stato di conservazione e le numerose aree sconnesse rendevano assolutamente necessario un intervento di riassesto e consolidamento. 

 

L’intervento appena completato e durato sei mesi che ha previsto la revisione conservativa e la disinfestazione del portone, è stato eseguito da Maria Rosaria di Leo per Graphite S.r.l., sotto l’alta sorveglianza della dottoressa Angela Schiattarella della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Il lavoro è iniziato dallo studio dell’archivio storico del museo – con la collaborazione di Nadia Barrella, docente dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli – dove sono stati rinvenuti i disegni originali del principe Gaetano Filangieri, con le indicazioni della finitura e della cromia superficiale originale.

I visitatori hanno potuto assistere ai lavori di restauro grazie a una serie di visite didattiche al cantiere.

 

“La Delegazione FAI di Napoli è sempre vicina al territorio di competenza e ai valori culturali che in esso si rappresentano – ha dichiarato Gianpaolo Leonetti, Direttore del Museo Civico Gaetano Filangieri – Il Museo Filangieri ha particolarmente meritato il sostegno della Fondazione, non solo perché amato dai napoletani, ma perché questo piccolo tesoro incastonato nel centro della città è patrimonio di tutti”.

 

La Presidente Regionale FAI Campania, Maria Rosaria de Divitiis, ha commentato così l’intervento: “Un segnale di attenzione che sancisce il rapporto di collaborazione tra la Delegazione FAI di Napoli e il Museo Filangieri e rende ancor più visibile il grande recupero avviato da qualche anno per questo scrigno di storia e arte che per tanto tempo è stato chiuso e non fruibile. Oggi il maestoso portone è stato riportato alla sua origine e alla definizione che a suo tempo fu progettata da Gaetano Filangieri che per la cultura delle scelte di bellezza per tutte le arti, anche quelle minori, aveva ogni cura”.