Al via l’intervento di restauro delle pareti affrescate e delle colonne del Chiostro del Capitolo della Certosa di Calci (PI)

29.05.2017

Sono iniziati lavori per il restauro delle pareti affrescate e delle colonne del Chiostro del Capitolo della Certosa di Calci (PI), secondo bene più votato nel 2014 nell’ambito della settima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo

Grazie all’impegno del Comitato per salvare la Certosa, e della Delegazione FAI di Pisa, 92.259 persone hanno dimostrato il proprio affetto e la propria attenzione nei confronti della Certosa di Calci, che ha potuto in questo modo beneficiare di un contributo di 50.000 euro assegnato da FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito degli sviluppi del progetto “I Luoghi del Cuore”. Il contributo, in accordo con il Polo Museale della Toscana, è stato destinato al recupero del Chiostro quattrocentesco che collega il Refettorio, le cappelle del ‘colloquio’ e del capitolo, la chiesa e il Chiostro Grande.

La straordinaria mobilitazione del censimento, come sempre più spesso accade con “I Luoghi del Cuore”, ha innescato inoltre un virtuoso processo di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, favorendo lo stanziamento da parte del MiBACT di due finanziamenti successivi per il recupero delle coperture del complesso su progetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno, a cui seguirà un secondo lotto di lavori per un importo di 2.100.000 euro per il triennio 2016-2018. 

Fondata nel 1366 con il contributo decisivo di molti benefattori, la Certosa ha avuto nei secoli un ruolo determinante anche nell’economia del territorio, nel quale governava ampi terreni coltivabili offrendo lavoro ad artigiani, contadini, allevatori e a schiere di muratori, falegnami, fabbri, stuccatori, pittori e architetti.  

L’intervento finanziato con il contributo “I Luoghi del Cuore” prevede il restauro delle superfici decorate del Chiostro, i cui affreschi sono attualmente ricoperti da uno strato di intonaco che ne cela la visione. Dalle indagini svolte sulle pareti oggetto del restauro è emersa infatti la presenza, al di sotto dello scialbo, di due figure di profeti dipinte a chiaroscuro fra il 1773 e il 1775 dal pittore fiorentino Pietro Giarrè. I lavori coinvolgeranno anche alcune colonne sulle quali saranno effettuate microstuccature per ridurre le infiltrazioni, oltre alla pulitura superficiale che restituirà la tonalità originale della pietra. L’intervento permetterà dunque non soltanto il recupero, ma anche la valorizzazione di uno spazio monumentale della Certosa, che rientra nel percorso di visita. I lavori di restauro sono stati affidati alla Ditta Laura Lucioli di Firenze.

Sibilla della Gherardesca Presidente FAI Toscana ha così commentato: “Grazie allo straordinario progetto de ‘I Luoghi del Cuore’ il Fondo Ambiente Italiano ha dato alla Certosa di Calci, meraviglioso gioiello del patrimonio artistico italiano, la visibilità che merita richiamando l’attenzione delle Istituzioni che con perspicacia hanno generosamente aderito al restauro di questo capolavoro. Un enorme grazie va alla Delegazione FAI di Pisa e al Comitato per salvare la Certosa che con grande impegno hanno contribuito con il loro  perseverante e utile lavoro al successo dell’iniziativa".

“Siamo grati al FAI - ha dichiarato Stefano Casciu Direttore del Polo Museale della Toscana -  per aver acceso, grazie all’iniziativa ‘I Luoghi del Cuore’ i riflettori sulla Certosa di Calci e per aver quindi reso possibile questo restauro nel Chiostro del Capitolo, uno dei luoghi più affascinanti e significativi del complesso monumentale, una tappa importante nel generale recupero dei numerosi spazi interni ed esterni ancora da restituire a una conservazione ottimale e alla possibilità di visita da parte del pubblico”.

Il Sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti ha commentato “Con lo stimolo offerto dal censimento del FAI e grazie al lavoro del Comitato per salvare la Certosa, la comunità di Calci si è riappropriata del proprio ‘gioiello’. Insieme alle azioni di sensibilizzazione di tutti gli Enti preposti e all’azione politica del Comune, culminata con la decisiva visita del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini nel 2015, si è avuta la svolta per l'arrivo delle risorse necessarie per affrontare le maggiori criticità strutturali. "Salvata” la Certosa e grazie alla straordinaria visibilità ottenuta anche grazie al FAI, adesso, sempre tutti insieme, dobbiamo saper vincere le altre sfide che ci attendono: dai problemi di accessibilità a una maggior ricaduta per l'economia del territorio. Insieme ce la faremo".

Fabiola Franchi, che ha dato vita e presieduto il Comitato per salvare la Certosa ha dichiarato: "Sono grata al FAI per averci dato questa opportunità con ‘I Luoghi del Cuore’. Quando a giugno 2014 mi dissero che c'era la possibilità di partecipare al censimento per aiutare la Certosa a superare alcune criticità, non esitai a buttarmi a capofitto nella raccolta firme, che si rivelò una vera e propria avventura. Migliaia sono state le persone con le quali siamo venuti in contatto, tra cui molti studenti ai quali abbiamo spiegato lo stato in cui versava il bene e i motivi della nostra iniziativa. La mia speranza è che vengano stanziate ulteriori risorse per rendere agibili anche quelle parti del complesso che oggi non lo sono, tuttavia sono profondamente soddisfatta dei risultati finora conseguiti. Non era affatto scontato! La politica, a partire dal livello locale, ha risposto positivamente alle nostra mobilitazione e alle sollecitazioni provenienti dal FAI e dalla Direzione della Certosa Monumentale. Una cosa che ho nel cuore? Il chiostro della foresteria granducale che versa in stato di degrado”.