Al via i lavori di restauro degli affreschi della Chiesa rupestre del Crocifisso di Lentini (SR)

23.01.2018

Sono iniziati i lavori di restauro di una parte degli affreschi all’interno della Chiesa rupestre del Crocifisso di Lentini (SR), che il FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo sostengono con un contributo di 15.000 euro assegnato nell’ambito del progetto I Luoghi del Cuore, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare

Grazie all’impegno del Comitato Lentini nel Cuore, sostenuto con forza dalla Chiesa Madre S. Maria La Cava e S. Alfio e dall’Associazione culturale Neapolis - che si è fatta capofila dell’iniziativa in sinergia con diverse realtà cittadine, tra cui associazioni locali, club service e istituti scolatici – 3.831 persone, nel 2016, hanno votato la chiesa al censimento, dimostrando così il legame e l’attenzione nei confronti di questo bene. Il risultato raggiunto ha permesso al bene di partecipare alle Linee Guida per la selezione degli interventi 2017 e di ottenere un contributo.

La Chiesa rupestre del Crocifisso, a pochi passi dal centro storico di Lentini, è situata tra il Parco archeologico di Leontinoi (su territorio di Carlentini) con i resti degli insediamenti ellenistici e il Parco archeologico del Castellaccio con importanti testimonianze di epoca federiciana. La chiesa fa parte di un ampio e complesso apparato di insediamenti rupestri, costituito da grotte naturali e artificiali, utilizzate nel tempo sia come abitazioni che come luoghi di culto.La grotta che ospita la chiesa è quasi certamente di origine naturale e rimaneggiata poi, nel corso del tempo, con ampliamenti e tamponature, fino al raggiungimento della configurazione odierna. Al suo interno presenta un ciclo di pregevoli affreschi che vanno dal XII al XVII secolo d.C. che, per la rarità e il valore dei dipinti, fanno della chiesa il più complesso apparato iconografico della Sicilia rupestre.  Il bene versa oggi in pessimo stato di conservazione e necessita di urgenti interventi di restauro.

L’intervento interesserà la porzione dei dipinti localizzati sulla parete dell’ambulacro della grotta: preziosi affreschi del XIII secolo raffiguranti una teoria di Santi che comprende Santa Elisabetta, Mater Domini, San Leonardo, San Giovanni Battista e un Santo Vescovo.  Il restauro eviterà la scomparsa definitiva dei dipinti in pessimo stato di conservazione dando una svolta positiva al destino precario di un bene così prezioso. Un primo importante passo verso il recupero complessivo della Chiesa Rupestre del Crocifisso, che vuole porsi come volano per il reperimento di altri fondi necessari per estendere i lavori.

Afferma la dottoressa Raffaella D’Amico, restauratriceincaricata dalla Soprintendenza ai BB.CC di Siracusa: “Con questo restauro daremo il via alla conservazione e la valorizzazione del sito. La finalità principale di questo primo intervento è quello di bloccare il degrado in atto e ripristinare la leggibilità della decorazione pittorica, dovuta alla presenza di un deposito di natura salina che la ricopre. Attraverso una serie di interventi di pulitura e consolidamento delle superfici dipinte e dell’intonaco di supporto potremo meglio fruire il bene e salvaguardarlo. La decorazione pittorica presenta inoltre una serie di mancanze che saranno integrate al fine di consentire una lettura migliore dell’opera”.

La Delegazione FAI di Siracusa è sempre vicina al territorio di competenza e ai valori culturali che in esso si rappresentano – afferma Gaetano Bordone, capo Delegazione FAI di Siracusae pertanto si impegna a seguire da vicino i lavori di restauro degli affreschi della Chiesa rupestre del Crocifisso.L’Italia possiede uno sterminato patrimonio culturale, archeologico, paesaggistico e monumentale, talmente vasto, complesso, articolato e capillarmente diffuso nel territorio nazionale che solo pochissime persone possono pensare di averne adeguata contezza. La Chiesa di Lentini ha particolarmente meritato il sostegno del contributo I Luoghi del Cuore, non solo perché amata da tutte le persone che l’hanno votata al censimento, ma perché piccolo tesoro patrimonio di tutti.Grazie allo straordinario progetto de ‘I Luoghi del Cuore’ il Fondo Ambiente Italiano ha dato a questo meraviglioso gioiello del patrimonio artistico italiano, la visibilità che merita ponendo le basi per un suo recupero complessivo.

E don Maurizio Pizzo, parroco della Chiesa Madre Ex-Cattedrale S. Maria la Cava e S. Alfio di Lentini: “Quando i ragazzi di Neapolis mi proposero di impegnarci per la raccolta dei voti legati al censimento “I Luoghi del Cuore”, non esitai un attimo a dare la mia completa disponibilità.  Il FAI, ente sempre sensibile e interessato al patrimonio culturale e artistico italiano, poteva davvero venirci in aiuto per puntare i riflettori su un luogo meraviglioso come la Chiesa rupestre del Crocifisso per la cui salvaguardia, in passato, ci eravamo già attivati. Grazie a questi interventi, forse, si potrà non solo iniziare a salvare la grotta, ma anche a saldare il legame affettivo e culturale di questa città, con le sue radici storiche. Forse anche questo può essere un modo per creare altresì un senso di comunità e un più coeso tessuto connettivo sociale, senza prescindere da tali radici”.

Christian Vecchio, Presidente Neapolis, in rappresentanza del Comitato Lentini nel Cuore: “Essere stati inseriti dal FAI negli interventi di recupero e salvaguardia finanziati dalla iniziativa “I Luoghi del Cuore” ci riempie di gioia e orgoglio. Sensazionali la grinta e l’impegno del Comitato Lentini nel Cuore, che ha visto protagoniste così tante realtà locali.  L’aver costituito una rete così fitta, in una realtà socio-economica come quella di Lentini, ha dato nuovo senso al nostro impegno quotidiano come associazione. La nostra rete ha dimostrato le reali possibilità di successo delle attività di volontariato e la forza della società civile. Desideriamo gridare con forza che Lentini ha tanto capitale inespresso. Grazie davvero al FAI che ha reso tutto questo possibile e che ha unito le strade di Neapolis, ArcheoClub, LionsClub, Kiwanis, RotaryClub, SicilAntica, ItaliaNostra, NaturaSicula, Agesci, Proloco e tante tante altre importantissime realtà locali, istituti scolastici e enti locali. L’auspicio è che questo sia l’inizio di un cammino di valorizzazione comune in sinergia con le istituzioni locali. Un obiettivo comune che sottolinea ancora una volta quanto sia fondamentale la collaborazione per il raggiungimento di risultati concreti di cui il nostro territorio necessita per lasciare ai posteri una eredità artistica e culturale degna del luogo che abitiamo”.