Firmato il protocollo d'intesa per far rinascere il Forte San Felice

26.01.2018

Giovedì 18 gennaio a Chioggia nella Sala del Consiglio Comunale gremita di pubblico, Ministero della Difesa, Ministero infrastrutture e trasporti, Ministero dei Beni culturali e del Turismo, Agenzia del Demanio e Comune di Chioggia hanno firmato il protocollo d’intesa per il recupero del Forte San Felice.

 

Una svolta importante da tempo aspettata da tutti coloro che negli ultimi anni si sono mobilitati per il recupero di un bene particolarmente caro a tutti i cittadini di Chioggia e non solo – come dimostra la straordinaria partecipazione al censimento I Luoghi del Cuore che ha visto posizionarsi il Forte nel 2014 e nel 2016 al 15° e al 9° posto in classifica nazionale. I 25.122 voti raccolti all’ultima edizione hanno permesso al bene di presentare una richiesta di intervento alle Linee Guida 2017, e di ottenere un contributo di 23.000 euro. Il progetto presentato, e selezionato dal FAI, prevede l’implementazione dei percorsi di visita al Forte ed era vincolato alla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra tutte le parti interessate.

 

Di proprietà del Demanio, in uso alla Marina Militare,  il nucleo originale del Forte San Felice risale al 1385, quando venne costruita la prima fortificazione in posizione strategica sull’isolotto naturale all’ingresso della laguna. Grazie a successive riedificazioni si giunse all’attuale struttura che, vista dall’alto, assomiglia a una stella a cinque punte: una conformazione che permetteva un controllo a 360° sia sulla laguna che sul mare. Fino al 1979 è stato sede di un contingente della Marina Militare con circa 350 uomini; poi, rimasto sede della sola reggenza Fari, ha visto un progressivo degrado delle sue strutture storiche.  Grazie al Comitato per il Forte San Felice, promotore della raccolta firme al censimento I Luoghi del Cuore, è stato possibile aprirlo in alcune occasioni per visite guidate, con grande ed entusiastica partecipazione di pubblico.

 

Oggi, con la firma del protocollo, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche ex-Magistrato alle Acque mette a disposizione per il suo recupero complessivo 7 milioni di euro, di cui 2 utilizzabili subito e 5 il prossimo anno, derivati dalle misure compensative del Mose. Un motivo di grande soddisfazione per il Comitato: pur con alcuni limiti e problemi aperti, la firma del protocollo rappresenta una svolta per il futuro di questo bene. Viene infatti avviata la smilitarizzazione con la consegna del bene al Ministero delle Infrastrutture per  garantirne l’uso pubblico nell’impegno ad utilizzare i fondi per iniziare il recupero della parte monumentale.

 

Erminio Boscolo Bibi, Presidente del Comitato per il Forte San Felice ha così commentato: “Soddisfazione ed emozione per noi. Finalmente vediamo la luce per il futuro del Forte. La firma del protocollo rappresenta una svolta cruciale. Le istituzioni pubbliche si impegnano per il recupero del Forte destinandolo ad uso pubblico, dando risposta al sentimento di migliaia di cittadini. Ci sarà ancora molto da fare per concretizzare in tempi brevi quanto in esso contenuto: è fondamentale che continuino interesse e partecipazione della gente, noi proseguiremo ad impegnarci affinché crescano conoscenza e amore per questo nostro patrimonio”.

 

L’inizio di un percorso concreto verso la ristrutturazione e la valorizzazione del Forte San Felice, nel quale si inserisce anche l’intervento sostenuto dal contributo I Luoghi del Cuore. Il progetto vuole assicurare una migliore fruizione del bene grazie alla creazione di alcuni percorsi di visita attraverso la rimozione di piante infestanti e detriti. È previsto inoltre l’adeguamento funzionale del pontile per assicurare l’accesso  anche via acqua e la costruzione di alcune piattaforme in legno per accedere a punti di vista rialzati che permettano di contestualizzare il Forte nella sua relazione con Chioggia e con la Laguna.