A tu per tu con i comitati: Cappelletta votiva della B. V. Maria

08.01.2016

Oltre 7.000 segnalazioni per la Cappelletta votiva della B. V. Maria, a Rottofreno in provincia di Piacenza, hanno reso questo luogo il più votato in Emilia Romagna al censimento 2014 promosso dal FAI e da Intesa Sanpaolo. Un grande risultato realizzato grazie all'impegno e all'entusiasmo del comitato e della Delegazione FAI di Piacenza che ci viene qui raccontato da Giuseppe Sardone, membro del gruppo promotore della raccolta firme.


Perché consideri la Cappelletta votiva della B. V. Maria il tuo luogo del cuore?

Considero la Cappelletta il mio luogo del cuore perché, essendo vissuto da bambino in quel tratto di campagna, ha per me, come per molti compaesani nati e vissuti lì, un valore affettivo: rappresenta una delle coordinate della nostra infanzia, anche se la vita ci ha disseminati in altre località.

Come sei riuscito a sensibilizzare i tuoi concittadini e creare un comitato per la raccolta dei voti?

Tutti gli abitanti di Santimento vogliono salvare questa importante testimonianza del passato, prima che l’incuria ne cancelli anche il ricordo. E hanno aderito volentieri all’iniziativa anche per il caro ricordo del professore Ettore Bassanoni, che per primo segnalò il degrado in cui versava la cappelletta al giornale Libertà, facendo partire questa avventura.

Cos'ha significato raggiungere 7.664 voti e rendere la Cappelletta votiva della B. V. Maria il luogo più votato in Emilia Romagna?

E’ stata la realizzazione di un sogno. Rappresenta anche la speranza che possa essere ammirata da molti: le cappellette votive, infatti, sono una testimonianza della devozione popolare attraverso i secoli, che va rispettata, salvaguardata e tramandata. “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”, scrive L. Sepulveda.

C'è un consiglio che vorresti dare a chi ancora non si è attivato per il proprio luogo del cuore?

Attivarsi per il proprio luogo del cuore, che sia piccolo o grande, che rappresenti un luogo o un’opera d’arte, vuol dire concretizzare un’idea, che parla anche di noi. Permette che i ricordi non ci vengano derubati. Significa rendere vivo il proprio luogo e, quindi, noi stessi.

Il FAI ogni giorno, attraverso il censimento I Luoghi del Cuore e non solo, porta avanti la sua missione di sensibilizzazione, tutela e valorizzazione del patrimonio italiano: un impegno quotidiano reso possibile da quanti ci sostengono ogni giorno attraverso gesti semplici ma concreti che possono fare la differenza, così come accade con le segnalazioni dei luoghi del cuore. Fai un appello anche tu perché il paesaggio, l'arte e la natura siano per sempre e per tutti.

Dovrebbe essere quasi una battaglia sostenuta da tutti per ottenere un “buon governo” in cui il bene comune, “res publica”, appunto, venga sollecitato e condiviso da tutta la comunità e non solo da piccoli gruppi di potere. E dovrebbe cominciare proprio dalla scuola perché in piccola età ci si abitui che l’idea del “bello” possa accompagnarci nella nostra vita.


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