A tu per tu con i comitati: il Monastero degli Zoccolanti

21.05.2015

Il Monastero degli Zoccolanti, antico luogo di preghiera sorto su una collina a 300 metri dal centro abitato di Corridonia, deriva il nome dal rumore che facevano sui san pietrini del centro i frati che usavano gli zoccoli ai piedi. Oggi approfondiamo la conoscenza di questo luogo del cuore dalle parole di Luigi Morresi, membro del comitato che con l'appoggio della Delegazione di Macerata è riuscito a raccogliere così tanti voti da rendere questo bene il più votato nelle Marche alla VII edizione del censimento.

Perché consideri il Monastero degli Zoccolanti il tuo luogo del cuore?

Il Monastero degli Zoccolanti sorge su una collina a trecento metri dal centro abitato di Corridonia, in una posizione che lo rende determinante nella configurazione del paesaggio della città. E' ben visibile dalle mura cittadine, dove i corridoniani hanno la consuetudine di passeggiare, e dall’alto mostra l’imponenza di tanta bellezza con il meraviglioso sfondo dei Monti Sibillini. L’eccezionalità del sito lo rende luogo di testimonianza della stratigrafia storica del territorio comunale ed è un significativo simbolo di cui la collettività si identifica.

Come sei riuscito a sensibilizzare i tuoi concittadini e creare un comitato per la raccolta dei voti?

A seguito del servizio del TGR3 Marche del 10 settembre 2014, in cui veniva segnalato il Monastero degli Zoccolanti come luogo del cuore, è nata l’idea di contribuire alla raccolta di consensi per il prestigioso monumento riuscendo, nel tempo, a renderlo il più votato in Regione. Si è, così, costituita una rete di persone che si sono mosse sul territorio proponendo l’idea ai cittadini, coinvolgendo scuole e associazion e organizzando, il 16 novembre, il convegnoZoccolanti da salvare? con l’obiettivo di dare forza ulteriore all’iniziativa. Il desiderio di far conoscere, e recuperare, il monastero ha dato il giusto entusiamo ai numerosi soggetti impegnati nel censimento.

Cos'ha significato raggiungere 11.390 voti e rendere il Monastero degli Zoccolanti il luogo più votato nelle Marche?

L’eccezionale risultato ottenuto dimostra l’attaccamento del territorio al suo patrimonio, alla sua storia e alla sua cultura. L’affetto e l’entusiasmo dimostrati in questa occasione confermano quanto i corridoniani tengano a questo patrimonio anche se, attualmente, l'edificio non è accessibile perchè necessita di ristrutturazione.

C'è un consiglio che vorresti dare a chi ancora non si è attivato per il proprio luogo del cuore?

Il paesaggio, i monumenti, la storia di un territorio vanno tutelati e trasmessi alle future generazioni. I nostri simboli, valori e riferimenti, vanno mantenuti. Il censimento del FAI I Luoghi del Cuore oltre a far rivivere “idealmente” un nostro “luogo”, consente di far conoscere alla gente le bellezze che la nostra Italia ci regala. Grazie a questa opportunità è possibile valorizzare un luogo caro ai cittadini oltre che farlo conoscere al di fuori del territorio anche come possibile attrazione turistica.

Il FAI ogni giorno, attraverso il censimento I Luoghi del Cuore e non solo, porta avanti la sua missione di sensibilizzazione, tutela e valorizzazione del patrimonio italiano: un impegno quotidiano reso possibile da quanti ci sostengono ogni giorno attraverso gesti semplici ma concreti che possono fare la differenza, così come accade con le segnalazioni dei luoghi del cuore. Fai un appello anche tu perché il paesaggio, l'arte e la natura siano per sempre e per tutti.

Il futuro e la ricchezza di un popolo sono strettamente legati alla tutela del paesaggio, del patrimonio architettonico e all’ambiente. Solo salvaguardando questi valori è possibile trasmettere la nostra storia e la nostra cultura. Tuteliamoli con tutte le energie perché sono parte di noi.

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