A tu per tu con i comitati: Villa Alari

16.12.2015

La settecentesca Villa Alari Visconti di Saliceto, a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano, è stato il luogo del cuore più votato in Lombardia alla 7° edizione del censimento promosso dal FAI e da Intesa Sanpaolo. Scopriamo insieme come è stato raggiunto questo risultato dalle parole di un rappresentate del comitato "Martesana per Villa Alari" che, insieme al Gruppo FAI Milano Martesana, è riuscito a raccogliere quasi 30.000 voti.

Perché consideri Villa Alari il tuo luogo del cuore?

Perché da sempre questa villa che si affaccia sul Naviglio, accompagna le mie passeggiate lungo la ciclabile che collega Milano all’Adda. In bicicletta o a piedi è impossibile non ammirare l’armoniosa e imponente facciata, e la natura rigogliosa che la avvolge. Subito la curiosità si traduce in immaginazione, esploro con il pensiero i saloni affrescati e le alcove decorate a stucco. Conservo con piacere il ricordo di una visita al suo interno e l’emozione di attraversare i grandi saloni un tempo dimora di villeggiatura degli Asburgo. Un'esperienza indimenticabile che custodisco nel mio cuore.

Come sei riuscito a sensibilizzare i tuoi concittadini e creare un comitato per la raccolta dei voti?

Villa Alari è ormai nel dna dei cernuschesi, da secoli la sua storia si intreccia con quella di Cernusco. Nel secolo scorso ha ospitato per decenni l’ospedale psichiatrico Fatebenefratelli, e ancora prima la sua ultima abitante, la contessina Valentina Visconti di Saliceto, chiamava nel giardino della villa i bambini del paese. E’ stato quindi naturale che tante persone e non solo di Cernusco, si impegnassero. Infatti il prestigio di questa villa va ben oltre i confini di Cernusco e coinvolge tutta la Martesana. Questo processo culturale di condivisione del bene è stato reso possibile grazie alla lungimiranza del comitato “Martesana per Villa Alari” che ha saputo superare i confini comunali per raggiungere il suo scopo. Il Comitato Martesana per Villa Alari per raccogliere il maggior numero di firme ha presidiato piazze, organizzato iniziative e partecipato a eventi culturali in tutta la Martesana. Penso però che il vero segreto sia stato l’entusiasmo contagioso dei volontari per la Villa Alari che ha compattato il gruppo e convinto i cittadini a votare in massa il nostro bene.

Cos'ha significato raggiungere 28.967 voti e rendere Villa Alari il luogo più votato in Lombardia?

Dopo la fatica di aver raccolto una a una tante firme subentra la responsabilità di dare una risposta a 28.967 cittadini che non vogliono dimenticare. Aver fatto conoscere questo tesoro della Martesana a Milano, alla Lombardia e all’Italia dà molta e meritata visibilità a questo bene che adesso tutti vogliono conoscere.

C'è un consiglio che vorresti dare a chi ancora non si è attivato per il proprio luogo del cuore?

Come ho detto è stato impegnativo, ma la fatica è stata poi ricompensata da grandi soddisfazioni. Consiglio a tutti di fare questa esperienza che porta a conoscere bellissimi posti e tante persone con cui condividere la passione per il nostro patrimonio culturale, insomma ti senti parte di un’Italia migliore. Il lavoro del Comitato Martesana per Villa Alari ha ispirato la formazione di nuovi comitati per la tutela di altri beni del cuore nella Martesana che poi si sono messi in relazione tra di loro. Questo “tutti per uno, uno per tutti” insegna che la passione per il patrimonio culturale va ben oltre il campanilismo, e favorisce la collaborazione.

Il FAI ogni giorno, attraverso il censimento I Luoghi del Cuore e non solo, porta avanti la sua missione di sensibilizzazione, tutela e valorizzazione del patrimonio italiano: un impegno quotidiano reso possibile da quanti ci sostengono ogni giorno attraverso gesti semplici ma concreti che possono fare la differenza, così come accade con le segnalazioni dei luoghi del cuore. Fai un appello anche tu perché il paesaggio, l'arte e la natura siano per sempre e per tutti.

L’arte è la nostra storia, il paesaggio è la nostra dimora. C’è chi, per indifferenza o per ignoranza, distrugge il passato e contamina il futuro. Io sostengo il FAI perché da 40 anni si fa carico di far conoscere agli italiani la bellezza dei luoghi storici, artistici, culturali e paesaggistici; far comprendere a tutti i cittadini l’importanza del nostro patrimonio storico contribuisce a garantirne il futuro. Sostenere il FAI significa letteralmente salvare “un pezzo” di Italia, ed è straordinario constatare quanto fin ora è stato fatto, “pezzo per pezzo”. Come per I Luoghi del Cuore, dove ogni singola firma ha un'importanza unica, così anche per la tutela del patrimonio italiano, ogni cittadino può fare la differenza sostenendo il FAI.

 

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