Certosa di Trisulti: un piano per salvarla

03.07.2015

“Salveremo la Certosa di Trisulti, una delle perle della nostra Regione.” Così Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, ha esordito lunedì 29 giugno in occasione del sopralluogo presso il luogo del cuore di Collepardo, in provincia di Frosinone, con Maurizio Stirpe, Presidente di Unindustria, in presenza dell’abate don Silvestro Buttarazzi, il priore di Trisulti Ignazio Maria Rossi, il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo e il sindaco di Collepardo Mauro Bussiglieri.

Un luogo da salvare

I 10.430 voti raccolti all’ultima edizione del Censimento hanno acceso i riflettori su questa abbazia benedettina risalente al 1200 e riconosciuta come Monumento nazionale già nel 1873, contribuendo a innescare circuiti virtuosi sul territorio. Unindustria è, infatti, impegnata nella salvaguardia e nel recupero del monastero, che al momento necessita di urgenti interventi soprattutto per le coperture del refettorio, della farmacia e della chiesa, e sta cercando di individuare una cordata di imprenditori disponibili a finanziare l’intervento.

Sinergie sul territorio

“E’ dovere imprescindibile della classe dirigente di questo territorio – ha sottolineato Stirpe - salvaguardare le sue eccellenze artistiche, storiche e religiose. Il nostro contributo coprirà il 70% dell’importo previsto per il restauro. Abbiamo anche interessato il ministro Dario Franceschini. Poi si dovrà pensare a un serio piano di sviluppo della Certosa.” Il piano di recupero, stimato in 300mila euro, sarà infatti così suddiviso: un terzo sarà stanziato dalla Regione Lazio e il resto da Unindustria. “Confermiamo il nostro impegno – ha dichiarato Zingaretti – per la salvaguardia di un patrimonio artistico e monumentale che ospita una piccola comunità monastica. Puntiamo a far rivivere il monastero attraverso iniziative culturali, convegni e accoglienza”. Nel frattempo anche gli ‘Amici della Certosa di Trisulti’ stanno lavorando per trovare un cofinanziamento per realizzare il progetto di valorizzazione e promozione del monastero presentato al FAI attraverso le Linee Guida per la definizione degli interventi e attualmente in fase di valutazione.