I Luoghi del Cuore aperti durante Giornate FAI di Primavera 2018

20.03.2018

Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria varietà un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. C’è un’Italia che invita e un’Italia che partecipa: l’energia dei 50.000 volontari del FAI attraversa la Penisola da nord a sud alle isole e spinge la gente a scoprire, negli oltre 1000 luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identità. La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.

Ogni regione ha i propri appuntamenti, ogni località le sue sorprese e anche quest’anno il catalogo dei luoghi aperti a tutti è molto vario e ricco di proposte.  Un grande risultato arricchito dalla presenza da nord a sud di alcuni Luoghi del Cuore votati nelle varie edizioni del censimento. 

Saranno infatti visitabili, tra gli altri:

  • La Cittadella di Alessandria, al 1° posto nella classifica del sesto censimento con 53.953 voti è uno dei più grandiosi esempi di fortificazione settecentesca in Europa tuttora esistenti. Il FAI e Intesa Sanpaolo hanno stanziato un contributo di 50.000 euro per intervenire sull’eradicazione dell’ailanto, una pianta altamente infestante. L’intervento, concluso nel 2016, ha permesso di rimuovere l’ailanto dai tetti e dai prospetti di alcuni edifici della fortezza.

 

  • Il Forte San Felice a Chioggia, 9° classificato al censimento 2016 con 25.122 voti, già nel 2014 si era posizionato 15° in classifica nazionale – segno del forte legame che lo lega al suo territorio. Il Forte venne costruito in posizione strategica sull’isolotto naturale all’ingresso della laguna e il nucleo originario risale al 1385. Dopo decenni di abbandono a seguito del trasferimento della Marina, è stato avviato un tavolo tecnico tra tutti i portatori di interesse sul territorio per il suo recupero e valorizzazione. Grazie al contributo I Luoghi del Cuore di 23.000 euro, verrà realizzato un progetto volto ad assicurare una migliore fruizione del bene durante le visite, negli ultimi anni sempre più frequenti grazie al successo registrato al censimento e all’attività del Comitato Forte San Felice.

 

  • La Chiesa della Santissima Annunziata a Firenze, votata nel 2012 da 2.889 persone è il principale santuario mariano della città: la prima notizia sicura sulla sua costruzione è un atto notarile del 1250 ma fu poi ricostruita nel XV secolo. Collocata vicino all’Ospedale degli Innocenti, è un luogo di culto di grande importanza per i fiorentini. Tra le opere dell’interno caratterizzato dallo stile barocco, la Cappella della Santissima Annunziata, un piccolo gioiello ristrutturato dal Giambologna come tomba degli artisti fiamminghi a Firenze, scrigno di pregevoli opere d’arte. Grazie al contributo I Luoghi del Cuore di 16.000 euro è stata restaurata la tela Resurrezione del Passignano nella Cappella del Giambologna.

 

  • L’Emissario di Claudio / Torlonia a Capistrello AQ è un’imponente opera idraulica che si sviluppa lungo il corso del fiume Liri e attraversa una stretta gola naturale. Fu costruito a partire dal 52 d.C. per volere dell’imperatore Claudio allo scopo di regimentare le acque del lago Fucino. Grazie ai 4.704 voti raccolti al censimento ha potuto ricevere un contributo I Luoghi del Cuore di 2.700 euro per la valorizzazione dell’area.

 

  • La Chiesa rupestre del Crocifisso a Lentini SR, grotta di origine preistorica, presenta un ciclo di pregevoli affreschi che vanno dal XII al XVII secolo d.C. La rarità e il valore dei dipinti ne fanno il più complesso apparato iconografico della Sicilia rupestre. Grazie ai 3.831 voti raccolti al censimento 2016 ha potuto beneficiare di un contributo di 15.000 euro per il restauro conservativo degli affreschi evitando la scomparsa definitiva dei dipinti in pessimo stato di conservazione: una svolta positiva al destino precario di un bene così prezioso. I lavori sono iniziati a gennaio 2018.

 

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