I luoghi del cuore nelle Marche sono pronti a rinascere

21.01.2016


Mancano ormai pochi mesi all’8° edizione del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI e da Intesa Sanpaolo, uno strumento utile per accendere i riflettori su luoghi importanti per la collettività, da salvare e proteggere oggi e per sempre.

Per sensibilizzare i cittadini su questo importante appuntamento si è svolta oggi, 21 gennaio 2016, una conferenza stampa dove Alessandra Stipa, Presidente Regionale FAI Marche, ha ricordato gli interventi svolti finora su alcuni luoghi del cuore selezionati in base alle “Linee Guida” e realizzati con il contributo del FAI e di Intesa Sanpaolo:

  • Parco Archeologico Regionale della Città Romana di Suasa, a Castelleone di Suasa (AN) – 97° posto al censimento 2014: l’intervento finanzierà il terzo e ultimo lotto di lavori finalizzato al restauro della Domus dei Coiedii, l’ambiente più rilevante del parco compresso dalla nevicata del 2012 e dall’alluvione del 2014.
  • Costa del Passetto, Grotte e Scogliere della Seggiola del Papa (AN) – 124° posto al censimento 2014: progetto di recupero paesaggistico che permetterà di riqualificare la Costa del Passetto, molto cara agli anconetani, attraverso la realizzazione di un percorso pedonale costituito da un camminamento con raccordi tra le varie zone del litorale, punti di sosta e sedute.

L’alta visibilità ottenuta grazie al censimento ha, inoltre, richiamato l’attenzione delle istituzioni su altri due luoghi del cuore:

  • il Monastero degli Zoccolanti (28° posto al censimento 2014) a Corridonia (MC), che, in seguito a un incontro promosso dal FAI tra Soprintendenza, Comune e comitato rappresentante dei cittadini firmatari, è stato inserito tra i beni finanziabili dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
  • la Chiesa di San Filippo Neri (5° posto al censimento 2010) a Fermo, che è stata al centro di un progetto volto al recupero dell’intero edificio. Nel 2013 grazie agli interventi del FAI e di Intesa Sanpaolo è stato restaurato il portale in pietra istriana, l’anno successivo è iniziato il restauro della cappella dell’abside sinistra mentre il bando successivo ha dato inizio al restauro della navata centrale, tuttora in corso. Inoltre, grazie all’impegno della Delegazione di Fermo, è stata recuperata una tela della seconda cappella di sinistra della chiesa.