Il progetto per la rinascita della Cittadella di Alessandria

14.07.2015

Un grande piano per la riqualificazione e valorizzazione di un luogo del cuore del Piemonte particolarmente caro ai cittadini tanto da ricevere nel censimento 2012 oltre 53mila voti e raggiungere il primo posto nella classifica dei beni più amati dagli italiani.


In seguito alla selezione come uno dei “7 siti più a rischio in Europa” e al sopralluogo dello scorso ottobre, gli esperti di Europa Nostra, federazione europea delle organizzazioni dedite alla salvaguardia del patrimonio monumentale, e dell’Istituto della Banca europea per gli Investimenti hanno redatto una relazione tecnica e finanziaria per il recupero della Cittadella di Alessandria. “Non c’è dubbio – viene dichiarato nel rapporto - che la Cittadella sia importante e, in considerazione della sua vicinanza fisica alla città e al centro abitato più ampio, sarebbe irrealistico abbandonarla a se stessa. Un equilibrio necessario va trovato tra sviluppo pubblico e privato”.




Obiettivi e costi

Il progetto intende ripristinare la Cittadella e gli edifici storici in essa presenti rendendoli autosufficienti ed economicamente sostenibili così da avere ricadute positive sulla città di Alessandria e il territorio circostante. I costi stimati si aggirano tra i 120 e i 200 milioni di euro mentre l’elaborazione e l’attuazione di un piano preliminare di sviluppo tra i 10 e i 20 milioni di euro. Sarà, quindi, fondamentale la ricerca di finanziamenti: ‘culturali’, da un lato, in base alla percentuale del sito che il Comune vorrà mantenere per uso pubblico (la Cittadella è di proprietà del Demanio ma la sua conservazione è di competenza del Comune di Alessandria), commerciali, dall’altro, con investimenti da parte di potenziali operatori. “Alessandria – conclude il rapporto – contiene una serie di edifici interessanti e storici, ma non è ancora una meta turistica importante dal punto di vista culturale e storico – architettonico. La Cittadella rivalorizzata potrebbe contribuire a cambiare questa situazione attirando i turisti verso la città. Ma si tratta di una strategia a lungo termine.”

Un luogo del cuore europeo

Il processo di riqualificazione del sito è già, parzialmente, in corso grazie al contributo di 50mila euro stanziato dal FAI e da Intesa Sanpaolo per la vittoria del Censimento 2012 volto all’eradicazione dell’ailanto, pianta infestante che si insinua tra i tetti danneggiando la malta tra i mattoni. Guarda il video sulla storia di questo luogo del cuore!

Foto in alto a destra di Antonio Zambardino, Archivio RCS