Il Real Sito di Carditello è finalmente dello Stato

17.03.2014

Il colpo che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha battuto acquisendo la proprietà del Real Sito di Carditello a San Tammaro (CE) risuona nel cuore di tutti gli italiani come la più bella notizia che potesse aprire il 2014. L’auspicio del FAI – Fondo Ambiente Italiano è che il recupero del sito di Carditello torni a far rivivere una delle più importanti aziende agricole illuministe europee, vanto del regno Borbonico.

Non si auspica quindi solo il recupero monumentale della Palazzina Reale e delle immense stalle, ma soprattutto la resurrezione di un intero territorio con il suo straordinario patrimonio agricolo e di allevamento di bufale e di razze pregiate bovine creato dai Borbone.
Sarebbe, questo, un segno fortissimo per il recupero del paesaggio e dell’agricoltura campana, così strategici per il futuro di tutta la Regione.

Il FAI è particolarmente felice di questa notizia perché nel 2012, nell’ambito del censimento “I Luoghi del Cuore” – il grande progetto di sensibilizzazione promosso in collaborazione con Intesa Sanpaolo – Carditello è stato l’oggetto di oltre 32mila segnalazioni (al quinto posto nella classifica nazionale) che denunciavano la disastrosa situazione di abbandono e le continue razzie ai danni di uno dei più straordinari siti italiani.

Facendosi dunque interpreti della forte mobilitazione popolare, il FAI e Intesa Sanpaolo, attraverso un fondo straordinario “I Luoghi del Cuore”, sono orgogliosi di offrire oggi stesso al Ministro Bray un contributo di 50.000 euro per il sito di Carditello, per un progetto da concordare con gli organi del MIBACT.

La decisione dello Stato Italiano di acquisire il Real Sito di Carditello al patrimonio comune della nazione è un motivo di forte orgoglio nazionale e segna un importante momento di riscatto per il meraviglioso ma martoriato territorio del Casertano, per la Campania e per tutto il Paese.