In partenza i lavori di restauro dell’organo Antegnati - Serassi del Duomo Vecchio di Brescia

10.03.2017

Sono iniziati nel Duomo Vecchio di Brescia i lavori di smontaggio dell’organo Antegnati - Serassi, costruito nel 1824-1832 dalla celebre ditta Fratelli Serassi di Bergamo, con il riutilizzo integrale di tutto il materiale fonico proveniente dal precedente strumento realizzato da Gian Giacomo Antegnati di Brescia nel 1536-1537.

I lavori segnano la prima fasedel recupero dello strumento reso possibile grazie al finanziamento di 51.338 euro stanziato dalla CEI nell’ambito dei fondi derivanti dall’8xmille e al contributo di 10.000 euro messo a disposizione da FAI - Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’iniziativa “I Luoghi del Cuore” e alla collaborazione del Comune di Brescia.          

Nel 2014 l’organo Antegnati – Serassi è stato segnalato alla settima edizione del  censimento “I Luoghi del Cuore”, arrivando a raccogliere 20.254 voti. Una mobilitazione appassionata da parte dei cittadini e sostenuta dalla Delegazione FAI di Brescia che ha consentito all’organo di posizionarsi al dodicesimo posto della classifica nazionale dei beni più votati. Grazie al risultato conseguito, la Parrocchia della Cattedrale della Diocesi di Brescia, ente proprietario, ha potuto accedere al contributo economico de “I Luoghi del Cuore” per avviare l’intervento di restauro dell’organo.

I contributi stanziati dalla CEI e dal progetto “I Luoghi del Cuore” consentiranno di realizzare il restauro conservativo dell’antico strumento ivi compresi gli elementi di contenimento, uso e corredo, quali cassa, cantoria e controcantoria, che costituiscono un importante apparato architettonico dell’area presbiteriale del Duomo Vecchio.

Un’importante campagna di raccolta fondi avviata dall’Associazione “Amici dell’organo” consentirà il recupero complessivo dell’opera tanto amata dai cittadini bresciani.

Sotto la supervisione del Servizio Tutela Organi del Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Lombardia, lo strumento sarà restaurato a cura della Ditta Mascioni di Azzio (VA).

Particolare attenzione verrà posta al canneggio (circa 1.300 canne), piuttosto ammalorato e parzialmente attaccato dal cancro dello stagno. Il restauro rappresenterà l’occasione per approfondire la conoscenza dell’organo e condurre una ricerca scientifica sulle vicende costruttive dello strumento e di tutte le sue componenti. Gli esiti della ricerca confluiranno in una pubblicazione che verrà realizzata anche grazie al supporto scientifico del Servizio Tutela Organi. La direzione lavori, per la parte concernente la parrocchia, sarà effettuata dall’organologo Giuseppe Spataro membro della Sottocommissione Organi per i Beni Culturali Ecclesiastici di Brescia. 

La ditta Paolo Mariani di Crema curerà invece il restauro della monumentale cassa lignea e delle due cantorie, splendido esempio di impianto rinascimentale opera del bolognese Battista Piantavigna, le cui ante, dipinte dal Romanino nel 1540, sono oggi conservate nel Duomo Nuovo.

Il Comune di Brescia provvederà a consolidare e a mettere in sicurezza le strutture murarie, la sala mantici e i locali adiacenti l’organo.

Gli interventi saranno seguiti dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia.

Ha dichiarato Andrea Rurale, Presidente Regionale FAI Lombardia: “L’organo Antegnati - Serassi non è solo un tesoro prezioso per la città di Brescia ma è un patrimonio di tutti noi. Oggi, grazie al lavoro sinergico del FAI, con la sua instancabile Delegazione locale, e di tutti i portatori di interesse presenti sul territorio, inizia il recupero di questo prezioso strumento affinché possa essere restituito alle migliaia di cittadini che lo hanno votato con passione al censimento”.

"Siamo orgogliosi di avere contribuito all’avvio dell’opera di restauro dell’Organo Antegnati - Serassi del Duomo Vecchio di Brescia, una delle opere più rilevanti per l’organologia e per la storia della musica italiana” - ha dichiarato Paolo Graziano, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo. “La collaborazione virtuosa con il FAI e l’iniziativa I Luoghi del Cuore, di cui Intesa Sanpaolo è promotore e partner unico dalla prima edizione del 2004, testimoniano l’impegno del Gruppo nella promozione della cultura e della valorizzazione del patrimonio d’arte delle comunità. Oggi a Brescia confermiamo la nostra vocazione di banca impegnata nella crescita sociale e culturale, oltre che economica, del Paese”.