Insieme per un obiettivo comune: Villa Louise

18.06.2015

Sono tanti gli esempi di circuiti virtuosi tra cittadini e istituzioni locali innescati sul territorio grazie ai riflettori accesi dal Censimento su alcuni luoghi del cuore particolarmente cari alla comunità. E’ di queste sinergie che vogliamo parlare nella rubrica Insieme per un obiettivo comune che inaugura oggi con Villa Louise.

Una nuova fucina d’arte

Il palazzo seicentesco di Gorizia, attualmente abbandonato insieme al parco circostante, come annunciato il 9 giugno scorso alla stampa diventerà prossimamente un grande incubatore di imprese creative, una vera e propria fucina d’arte in grado di stimolare e rilanciare il territorio. Anche grazie all’azione della Delegazione locale del FAI, è stato, infatti, destinato un primo contributo regionale di tre milioni di euro finalizzati al recupero della residenza e del giardino, al quale si aggiungono eventuali altri contributi nazionali per i quali Villa Louise è in gara. “Dall’Europa inoltre – ha dichiarato Ettore Romoli, sindaco di Gorizia e presidente della Fondazione Coronini Cronberg proprietaria dell’edificio – dovrebbero arrivare anche una serie di fondi, per cinque anni, necessari ad avviare la start up e dar vita a Gorizia ad un centro culturale importante”. Il progetto prevede, infatti, rendere il palazzo una residenza per gli artisti, sviluppare start up culturali, realizzare fattive collaborazioni con la Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste e allestire una sorta di cantiere – scuola sulle tecniche di restauro. Se tutto andrà bene grazie alla collaborazione con i partner locali i lavori inizieranno entro un anno e permetteranno a Villa Louise di rinascere.

La lunga storia di Villa Louise

Il Palazzo Studeniz, meglio conosciuto come Villa Louise, vanta una storia ricca sia dal punto di vista dei proprietari – 9 casati tra i più illustri di Gorizia – che delle numerose trasformazioni subite nel corso dei secoli. Una storia complessa che affonda le sue radici nel XVII secolo, quando la famiglia Studeniz fece erigere sul suo fondo vicino alla valle del Corno una “casa signorile di periferia”, ovvero una casa isolata con parco e colonia agricola. Posta in posizione centrale rispetto alla città, la villa è a ridosso della valletta del Corno e nelle immediate adiacenze del Parco di Villa Coronini, con il quale potrebbe costituire un unico sistema.