“La Resurrezione” del Passignano restaurata grazie al contributo I Luoghi del Cuore, ora in mostra a Firenze

09.06.2017

È stata inaugurata il 5 giugno nel Secondo Chiostro della Santissima Annunziata di Firenze la mostra “Grati a Maria Nunziata”, esposizione che racconta la devozione alla Santissima Annunziata attraverso ex voto e ricordi dei fedeli nei secoli. Tra le opere esposte anche il dipinto “La Resurrezione” di Domenico Cresti detto il Passignano, recuperata grazie al FAI - Fondo Ambiente Italiano a seguito del risultato ottenuto dalla Basilica della SS. Annunziata in occasione della sesta edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, tenutosi nel 2012. 

Le 2.889 firme raccolte hanno infatti permesso alla Basilica di accedere alle Linee Guida per la richiesta di intervento 2013 lanciate dal FAI e Intesa Sanpaolo in collaborazione con il MiBACT. L’associazione Amici della Santissima Annunziata Onlus - ente impegnato in attività di raccolta fondi per il restauro complessivo della Basilica - ha così potuto presentare un progetto di restauro del dipinto del Passignano, collocato nella parete destra della Cappella del Giambologna, che ha potuto beneficiare di un contributo di 17.500 euro stanziato dal FAI e da Intesa Sanpaolo.

Grazie alle indagini diagnostiche non invasive, sono stati individuati sulla superficie dipinta alcuni brani di pittura (due teste di cherubini ai lati del Cristo e una stesura grigio-azzurra sullo sfondo in alto a destra), eseguiti forse alla fine dell’Ottocento, differenti dalla tecnica pittorica originale: evidentemente quelle aggiunte dovevano mascherare i pentimenti leggibili sullo sfondo. Le indagini hanno dunque rivelato tutti i ripensamenti dell’autore che già parzialmente s’intravedevano durante la pulitura, oltre a fornire indicazioni sulla natura della tecnica pittorica originale. 

L’esposizione a ingresso libero è promossa dall’Ordine dei Servi di Maria insieme a Provincia e Convento della SS. Annunziata di Firenze, Provincia Toscana dell’Ordine Secolare dei Servi di Maria, Istituto Storico omonimo e dalla Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” di Roma e sarà visitabile fino al 28 giugno, tutti i giorni dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.