Nuova vita per il complesso di Villa Strozzi

23.11.2015

E’ stato presentato il 23 novembre - alla presenza di Francesca Zaltieri, Vice Presidente della Provincia di Mantova e assessore competente per l'edilizia scolastica, Annamaria Petrobelli, Capo Delegazione FAI di Mantova, Dong Sub Bertin e Martina Pasolini, architetti progettisti dell'intervento - il progetto di restauro e valorizzazione del complesso di Villa Strozzi a Palidano di Gonzaga, Mantova, dimora padronale settecentesca di proprietà della Provincia di Mantova e sede, insieme al suo parco, dell’Istituto Superiore “P.A. Strozzi”.

L’unione fa la forza

Studenti, insegnanti e cittadini, con il supporto della Delegazione FAI di Mantova, insieme sono riusciti a fare la differenza e raccogliere oltre 1.000 voti per questo bene segnalato all’edizione 2012 del censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, superando così la soglia minima richiesta per accedere alle “Linee Guida per la definizione degli interventi”, lanciate nel luglio 2013.

I contributi

Il complesso di Villa Strozzi è stato uno dei 16 interventi selezionati tra i 70 pervenuti e ha potuto beneficiare di un contributo di 20.000 euro stanziato dal FAI e da Intesa Sanpaolo volto alla stesura di un progetto per il recupero della valenza ambientale e paesaggistica del parco, indispensabile per programmare e quantificare i lavori necessari per il ripristino dell’area a fini conservativi e didattici. A questi si aggiunge l’importo di 9.000 euro stanziato dalla Provincia, che ha permesso di attuare la manutenzione straordinaria delle alberature.

Lo stato attuale

La Villa, infatti, è stata gravemente danneggiata dai terremoti di maggio e giugno 2012 che hanno reso inagibile l’edificio principale del complesso, mentre il parco versa in una situazione critica sia per il cattivo stato di salute delle diverse specie arboree che per il degrado dei suoi elementi architettonici, condizione che oggi ne impedisce la fruibilità e quindi la funzione didattica.

Il futuro

Per la stesura del progetto è stata realizzata un’analisi approfondita del luogo volta non solo alla sua riqualificazione e sistemazione ma anche alla sua promozione e valorizzazione a fini didattici e turistici che hanno portato, per esempio, all’individuazione nel parco di due tipi di percorsi, uno botanico e uno architettonico. Contemporaneamente la Provincia ha approvato il progetto preliminare di ripristino complessivo della villa e dei corpi annessi in vista dell’inserimento nel Sistema dei Parchi dell’Oltrepò Mantovano (SIPOM) e nel progetto di ciclovia VENTO, ideato dal Politecnico di Milano e che si prefigge di collegare tutte le aree percorribili intorno al Po, da Torino a Venezia.