Oltre un milione di euro per la Certosa di Calci

06.02.2015

La lieta notizia è stata annunciata giovedì 5 febbraio, nel Refettorio della Certosa di Calci, a Pisa, in occasione del ritorno in sede dell’antica Bibbia di Calci (1168), precedentemente custodita nel Museo Nazionale di San Matteo: il MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo stanzierà un milione e 100mila euro per il restauro del tetto dell’antica dimora dei frati certosini.

La Certosa di Calci, secondo monumento più visitato nella provincia di Pisa, dopo la torre pendente, con oltre 70mila visitatori nell’ultimo anno, necessita, infatti, interventi immediati: i preziosi affreschi settecenteschi e le opere custodite sono a repentaglio per l’umidità e le infiltrazioni piovane, aumentate negli ultimi giorni. “Calci è uno dei luoghi più belli d’Italia – ha detto Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al MiBACT, in conferenza stampa – ma, purtroppo, poco conosciuto. C’è una grande attenzione da parte del Ministero per il patrimonio toscano. Oggi apriamo una pagina molto importante di un libro ancora da scrivere. Siamo consapevoli del fatto che i fondi non sono sufficienti, ma arriveranno altri finanziamenti dall’Europa e metteremo in moto un meccanismo che tutelerà questo bene così prezioso”.


Si è proceduto subito con una messa in sicurezza d’emergenza e un primo monitoraggio del tetto, ma serviranno 7 milioni di euro per completare l’intervento e salvare il bene. Altri finanziamenti che si spera di riuscire a individuare anche grazie all’attenzione innescata da I Luoghi del Cuore: la Certosa di Calci è stata, infatti, segnalata al Censimento nel 2003, 2012 e in occasione della VII edizione del 2014, i cui risultati saranno annunciati mercoledì 18 febbraio dalle ore 15.