Rinascita della Certosa di Trisulti: un modello per la ritrovata sinergia tra Pubblico e Privato

04.02.2016

 

Il 3 febbraio la Regione Lazio ha dichiarato che parteciperà concretamente al progetto per il rilancio della Certosa di Trisulti, realizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali, Unindustria e il FAI. Il piano di recupero è stato reso possibile grazie all’Art Bonus, la legge emanata dal Governo nel luglio 2014 a sostegno del mecenatismo culturale. 

La Certosa di Trisulti, la cui origine risale agli inizi del XIII secolo, si trova immersa in un querceto secolare sui monti Ernici, in provincia di Frosinone. Luogo del Cuore del 2014, la certosa ha beneficiato di uno speciale contributo di 30mila euro messo a disposizione dal FAI e Intesa Sanpaolo all’interno delle Linee Guida 2015. La partecipazione della Regione Lazio mostra la capacità del censimento dei Luoghi del Cuore di far convergere iniziative private e partecipazione pubblica su un unico obiettivo: il recupero di luoghi straordinari del nostro territorio a rischio abbandono.

Della ritrovata sinergia tra pubblico e privato ha parlato in questa occasione il presidente del FAI, Andrea Carandini.

«Il concorso di forze per la rinascita e la valorizzazione della straordinaria Certosa di Trisulti è un segno importante del vento che sta cambiando nel mondo della tutela del patrimonio, che finalmente sta affermando anche in Italia l'importanza della sinergia pubblico-privato Un tema di cui il FAI è antesignano, sia attraverso i beni di proprietà pubblica che gli sono affidati e che ha restaurato e aperto a tutti, sia attraverso il contributo concreto che, grazie al progetto "I Luoghi del Cuore", vede coinvolti 68 luoghi d'arte e natura in tutta Italia, tra i quali rientra Trisulti.

Oggi assistiamo giustamente all'intervento "dall'alto", quello degli enti che attraverso lo strumento dell'Art bonus hanno trovato un canale per finanziare una parte dei lavori di cui necessita la Certosa. Ma la riscoperta di Trisulti, l'atto che ha permesso di riportarla all'attenzione non solo regionale ma anche nazionale, è venuta dal basso, dai 10.340 voti con cui la Certosa - grazie al lavoro del comitato spontaneo "Amici della Certosa" e della Delegazione FAI di Frosinone - è stata votata nel 2014 al censimento del FAI "I Luoghi del Cuore", e dalla risonanza che questi voti hanno suscitato.

Grazie al bando che il FAI promuove per i luoghi che hanno raggiunto almeno 1000 voti e alla collaborazione con il Polo Museale Regionale, la Fondazione ha potuto destinare già nello scorso mese di novembre un contributo di 30mila euro messo a disposizione da Intesa Sanpaolo, storico partner del progetto "I Luoghi del Cuore".

Ancora una volta sono lieto dell'efficacia del nostro ormai decennale censimento, un valido strumento per tutti i cittadini: sono ormai moltissimi i casi in cui si sono innescati processi virtuosi di recupero a favore di "luoghi del cuore" e il caso di Trisulti ne è un'ulteriore, importante conferma».