Torna “La Resurrezione” del Passignano nella Basilica della SS. Annunziata

25.02.2016

 

È stato restituito ieri, mercoledì 24 febbraio, alla città, ai fiorentini e ai turisti che ogni anno visitano l’Abbazia della SS. Annunziata il dipinto a olio “La Resurrezione” realizzato dal Passignano tra il 1595 e il 1598. Grazie all’intervento de I Luoghi del Cuore e al prezioso contributo di Intesa Sanpaolo che hanno messo a disposizione 17.500 euro è stato possibile restaurare il capolavoro di Domenico Cresti che torna nella Cappella della Madonna del Soccorso, nota come Cappella del Giambologna, perché qui vi sono tumulate le spoglie dell’artista fiammingo.

I lavori di restauro sono durati un anno e hanno riportato il dipinto a olio alla sua originaria bellezza. Dopo l’operazione di consolidamento della tela, per garantirne ancora la funzione di supporto al colore originale, eliminando le ondulazioni e risanando i numerosi fori perimetrali e le tracce di una bruciatura di candela, è iniziato il restauro estetico con la pulitura della superficie dipinta. Un lavoro considerevole dato il forte deposito di nerofumo dovuto alle candele accese in passato vicino all’opera. Man mano che i tecnici restauratori procedevano con la pulitura, la tela ha iniziato a raccontare la sua storia: un intervento pittorico posteriore risalente a fine Ottocento, le incertezze e i ripensamenti dello stesso Passignano, la novità del “colorismo veneto unito al disegno toscano” che l’artista importa nella Firenze di fine Cinquecento dopo il soggiorno a Venezia e il contatto con le opere del Tintoretto.

La tela è tornata nella Cappella del Giambologna dove si trova da quando ai primi del Seicento venne data in concessione all’artista, che ne progettò personalmente l’architettura e la decorazione scultorea, commissionando invece le sculture in marmo a Pietro Francavilla e a Pietro Tacca e i dipinti a Jacopo Ligozzi, a Giovan Battista Paggi e al Passignano. Giambologna vi fu sepolto il 14 agosto del 1608 un giorno dopo la sua morte.

La Basilica della SS. Annunziata dopo aver raccolto oltre 2.800 voti nella sesta edizione del censimento i Luoghi del Cuore ha potuto usufruire dei contributi previsti dalle Linee Guida per la Definizione degli Interventi 2013, rendendo possibile il recupero di quest’opera di prestigio che il FAI ha potuto restituire al pubblico, proseguendo quella tradizione del dono che nei secoli ha fatto grande il patrimonio artistico custodito in questo eccezionale luogo di devozione.

Leggi qui l'intervista a Elisa Bonini, portavoce dell'Associazione Amici della Santissima Annunziata Onlus, ente impegnato in attività di raccolta fondi per il restauro complessivo della Basilica. 

 

Guarda l'intervista a Federica Armiraglio, responsabile del progetto I Luoghi del Cuore, del 24 febbraio 2016 a TGR Toscana