Trieste, completati i lavori al Parco di Miramare

29.04.2015

E’ stato presentato oggi, mercoledì 29 aprile, in conferenza stampa il restauro appena concluso al Parco del Castello di Miramare, luogo del cuore di Trieste segnalato da quasi 26.000 cittadini al Censimento 2012, promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

L’intervento

I lavori hanno permesso il recupero e il rinnovamento del verde del ‘parterre basso’ , il più vicino al mare, la cui riqualificazione è essenziale per il recupero complessivo del Parco, e sono stati possibili grazie al contributo messo a disposizione dal Censimento del FAI e alla collaborazione della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia.

 

La raccolta voti

Nel 2012 il Parco storico di Miramare si classificò al 7° posto risultando il luogo più votato di tutto il Nord-Est e il secondo del Nord Italia: un risultato incredibile raggiunto in 57 giorni, a partire dalla data della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa a Trieste, ottenuto grazie all’impegno della Delegazione FAI di Trieste, dell’Università degli Studi di Trieste e del quotidiano il Piccolo che hanno risposto all’appello lanciato da molti cittadini per la salvaguardia di una realtà unica. Grazie a quel posizionamento il Parco ha potuto accedere alle Linee Guida per la definizione degli interventi, lanciate nel 2013, ed essere incluso tra i 16 progetti selezionati, beneficiando così di un contributo pari a 30,000 euro stanziato dal FAI e da Intesa Sanpaolo.

Una risposta concreta a quanti hanno segnalato

L’intervento si configura non solo come una fondamentale azione di conservazione e tutela, tesa a garantire la valorizzazione e il godimento del bene da parte del pubblico, ma anche come importante esempio di collaborazione tra pubblico e privato. “Per noi oggi - ha affermato Tiziana Sandrinelli, Presidente Regionale del FAI Friuli Venezia Giulia - è una giornata ricca di soddisfazione: nel 2012, con oltre 25mila firme, il territorio ha affermato di credere davvero ne I Luoghi del Cuore e soprattutto di credere al fatto che la salvaguardia di ciò che ci circonda significa anche la tutela di un patrimonio in grado di attirare turisti e conseguentemente di generare crescita economica e occupazione.”