Un futuro per un luogo del cuore del Veneto

06.06.2014

Uno dei luoghi più amati del Veneto tornerà a vivere grazie all’attivazione di tantissimi cittadini che hanno partecipato alla V edizione de I Luoghi del Cuore, il Censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Oggi, venerdì 6 giugno, è stato, infatti, presentato al pubblico il progetto di restauro dell’Oratorio di Sant’Antonio ad Anguillara Veneta (PD), che sarà recuperato dal Comune di Padova insieme al FAI, attraverso il contributo messo a disposizione da I Luoghi del Cuore, e alla Veneranda Arca del Santo.

L’Oratorio di Sant’Antonio

L’edificio, costruito tra il 1660 e il 1665 per volere della Veneranda Arca di Sant’Antonio con l’intento di creare una sede dominicale elegante e capiente, comprendeva suppellettili e arredi sacri, una statua lignea di Sant’Antonio, un prezioso altare in legno dorato e la pala raffigurante il Santo, opera di Domenico Parodi. Preziosi arredi che sono stati rintracciati solo recentemente perché sottratti da privati, ma che saranno ricollocati nell’Oratorio dopo i lavori di restauro. L’Oratorio, infatti, è stato colpito nel 2001 da un grave incendio e da allora versa in uno stato di evidente degrado.

L’intervento di restauro

La prima fase del progetto di recupero, resa possibile grazie al contributo messo a disposizione da I Luoghi del Cuore, riguarderà lo sgombero delle macerie e la ricostruzione della copertura, così da arrestare il degrado e permettere il proseguimento dei lavori che porteranno al completo restauro dell’Oratorio e che saranno sostenuti dal Comune di Padova e dalla Veneranda Arca del Santo.

Il Censimento

Ancora una volta il Censimento si è dimostrato un valido strumento per accendere i riflettori su beni particolarmente cari ai cittadini bisognosi di tutela e valorizzazione. L’Oratorio di Sant’Antonio sarà finalmente restituito alla comunità rappresentando quindi un concreto e tangibile segnale di risposta ai cittadini che, con passione e impegno, hanno segnalato il luogo al FAI.