Una visione comune per il Castello e Parco di Miramare

10.09.2015

Costruito a Trieste per volontà di Massimiliano d’Asburgo – Lorena con l’intento di farne la propria residenza, il Castello e Parco di Miramare rappresenta un esempio perfetto di armonia tra la volontà dei cittadini e lo Stato.

Un progetto per un grande museo

“Uno dei grandi musei su cui è concentrata la riforma del ministero”: così Dario Franceschini ha definito nei giorni scorsi il Castello di Miramare in occasione di una conferenza stampa a Trieste. Sottolineando le potenzialità del Castello il Ministro dei Beni Culturali ha evidenziato la necessità di un biglietto dal costo distinto per i residenti e i turisti per l'accesso al Parco e di una gestione unica per Parco e Castello, sull’esempio del Parco di Capodimonte, a Napoli, e di Caserta. Per quanto riguarda le risorse Franceschini ha, inoltre, precisato che le prerogative dei 20 musei autonomi dei quali si è molto parlato “riguardano anche altri musei che avranno, come i 20 direttori, budget, bilancio, statuto e potranno tenersi tutto il ricavato dei biglietti”. In questa occasione ha anche annunciato che il suo ministero finanzierà degli interventi di manutenzione del parco.

 

Da anni luogo del cuore

Il Castello e Parco di Miramare era già stato segnalato al "censimento dei luoghi italiani da non dimenticare" promosso dal FAI e Intesa Sanpaolo nel 2003, 2006 e 2012. Nella sesta edizione ha raccolto fino a 25.771 segnalazioni posizionandosi al 7° posto della classifica nazionale dei luoghi più votati e, l'anno successivo, ha beneficiato di un contributo I Luoghi del Cuore in seguito alla presentazione di una domanda di intervento al FAI tramite le Linee Guida. Un affetto per questo luogo che finalmente trova riscontro nelle parole del Ministro dei Beni Culturali e nella speranza comune che possa finalmente ‘risorgere’ e meritarsi il futuro che gli spetta.