I luoghi del cuore

10 anni del censimento nazionale
dei luoghi da non dimenticare.

Per celebrare il decennale del progetto, il FAI ha deciso di realizzare due attività di eccezione: una divulgativa e una scientifica.

Da un lato, un grande volume fotografico pubblicato da Rizzoli, che illustra i 139 Luoghi del Cuore più votati nelle regioni italiane nel corso dei sei censimenti finora conclusi (2003, 2004, 2006, 2008, 2010, 2012) Il volume è stato realizzato grazie ad una campagna fotografica fatta ad hoc, condotta da sette giovani professionisti.

Dall’altro un’analisi della enorme massa di dati emersi dal censimento, con il duplice obiettivo di sistematizzare, comprendere e valorizzare il patrimonio di informazioni generato dalle campagne e di fornire alle istituzioni nazionali e regionali un importante strumento aggiuntivo per la lettura del territorio e la possibile programmazione delle linee di intervento. Naturalmente la mappatura fornita da I Luoghi del Cuore è spontanea e non scientifica, aspetto che ne costituisce il valore maggiore, configurandosi di fatto come una delle prime applicazioni italiane, e forse la più esaustiva, della Convenzione Europea del Paesaggio.

Dalla sua creazione nel 2003 il censimento nazionale del FAI, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha coinvolto oltre un milione e mezzo di cittadini, 31.000 luoghi d’arte e natura in tutta Italia e quasi 6.000 Comuni.

Nato con l’obiettivo di sensibilizzare persone e istituzioni sul tema della tutela del paesaggio e del Patrimonio, I Luoghi del Cuore è la più estesa iniziativa nazionale di mobilitazione degli italiani attorno ai valori dell’identità culturale sedimentata nel territorio e ha permesso la nascita di centinaia di comitati spontanei che si sono attivati in tutto il Paese a favore dei luoghi che vogliono vedere salvaguardati. Per sempre e per tutti.
Il progetto, inoltre, rende possibili o favorisce indirettamente decine di interventi di restauro, il cui processo decisionale coinvolge dal 2013 anche le Direzioni Regionali del MiBACT.

Grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo il FAI ha così varato restauri, azioni di valorizzazione, studi e ha favorito l’apposizione di vincoli e la creazione di circoli virtuosi a livello locale, arrivando finora a totalizzare 45 interventi su Luoghi del Cuore in 16 regioni italiane.

le analisi del rapporto

Il Rapporto dedicato al decennale del progetto I Luoghi del Cuore offre una lettura inedita e innovativa del territorio nazionale. Una straordinaria mappatura spontanea dei luoghi che gli italiani non vogliono smarrire. Abbiamo estrapolato dal rapporto cinque analisi che puoi vedere cliccando i bottoni qui sotto.

L’analisi presente nel Rapporto è stata affidata a CAIRE – Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia, che vanta una pluridecennale pratica nel campo degli studi geografici e urbanistici e della pianificazione territoriale. Quattro esperti dei settori geografico ed economico - Sergio Conti, Massimo Quaini, Marco Frey e Roberto Camagni – hanno offerto letture aggiuntive a quanto emerge nel Rapporto, che incrocia i dati dei censimenti con la lettura del territorio dal punto di vista geografico, della percezione sociale, della sostenibilità e dello sviluppo economico e turistico, spaziando dalla scarsissima sensibilità verso il patrimonio archeologico a un insospettato protagonismo delle aree interne del Paese, dall’attaccamento all’eredità rurale alle possibilità di innovazione che i Luoghi del Cuore possono offrire ai sistemi territoriali più poveri.

Come scala di lettura sono stati scelti i 686 sistemi locali individuati dall’ISTAT quale base territoriale di analisi: il loro taglio intermedio (tra le 110 province e gli 8.100 Comuni italiani) consente rappresentazioni nazionali a un tempo articolate e sensibili alle differenze, ma leggibili con uno sguardo d’insieme.

Il Rapporto presenta, accanto e oltre all’analisi, una serie di proposte, alcune programmatiche e strategiche, altre applicabili nel breve termine, come la richiesta di inserimento di una selezione di Luoghi del Cuore nei piani paesaggistici delle Regioni e l’offerta di un metodo di intervento costruito in dieci anni di lavoro e dimostratosi di particolare efficacia.

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“Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.

Questa definizione viene dalla Convenzione Europea del Paesaggio, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a Strasburgo il 19 luglio 2000 e attualmente ratificata da 32 Stati membri del Consiglio d’Europa. È il primo trattato internazionale esclusivamente dedicato al paesaggio europeo nel suo insieme e riconosce pertanto in ugual misura i paesaggi che possono essere considerati come eccezionali, i paesaggi del quotidiano e i paesaggi degradati.

Il Rapporto dedicato al decennale del progetto I Luoghi del Cuore condensa analisi e proposte emerse dal censimento promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo e offre una lettura inedita e innovativa del territorio nazionale. Un Rapporto costruito "dal basso", grazie al patrimonio di informazioni costruito attraverso 1.800.000 segnalazioni, 31mila luoghi, 6.000 Comuni coinvolti: una straordinaria mappatura spontanea dei luoghi che gli italiani non vogliono smarrire e che di fatto costituisce una delle prime applicazioni italiane, e forse la più esaustiva, della Convenzione Europea del Paesaggio. Abbiamo estrapolato dal Rapporto cinque analisi che puoi visualizzare cliccando i pulsanti qui in alto.

Nelle sei edizioni del censimento finora concluse (2003, 2004, 2006, 2008, 2010, 2012) sono stati segnalati complessivamente 31.105 Luoghi del Cuore: un numero enorme, che conferma come l’articolazione e la diffusione siano un punto di forza del patrimonio del nostro Paese.

I luoghi sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e interessano ben 5.964 degli 8.094 comuni italiani il 73.7%.

I Luoghi del Cuore sono stati divisi in cinque macro-tipologie, che riassumono quelle di maggior dettaglio utilizzate nei censimenti: Beni ambientali, ecclesiastici, architettonici, urbanistici, archeologici. Abbiamo messo a confronto i due dati più sorprendenti: la tipologia più segnalata è quella dei beni ambientali, legati soprattutto alle città. Le aree metropolitane presentano infatti una significativa concentrazione di tutte le tipologie, ma è massima la spinta a preservare gli spazi verdi, una risorsa di grande valore, ma molto spesso insufficiente rispetto ai bisogni dei cittadini e ancora più spesso minacciata da progetti di riduzione o distruzione.

All’altro capo della scala, stupisce la scarsa attenzione riservata ai beni archeologici, con poche segnalazioni concentrate ancora una volta negli ambiti urbani, segno di quanto poco radicata sia la percezione del loro valore: un dato che colpisce in un Paese come l’Italia, tra i più ricchi di testimonianze della storia antica.

Attraverso questa cartina viene analizzata la distribuzione dei luoghi nelle aree urbane, interne e intermedie. La rete urbana non riguarda più solo le città metropolitane, ma anche le loro corone insediative, mentre le aree interne corrispondono a tutti i comuni con meno di 50.000 abitanti posizionati in zone lontane dalle principali direttrici di traffico.

Le aree interne, con la rilevante presenza di borghi storici, sono protagoniste del censimento: benché I Luoghi del Cuore siano più numerosi nelle città, è nelle aree interne che si concentra la massima percentuale di comuni interessati dai luoghi segnalati.

In questa cartina emerge l’eredità di un Paese rimasto prevalentemente agricolo fino a poche decine di anni fa.

I paesaggi del seminativo arborato (ovvero terreni lavorati, con viti o alberi produttivi), ormai quasi scomparsi, sono infatti il deposito di una quota molto rilevante della memoria collettiva.
Sono una delle espressioni storicamente più rappresentative dell’identità culturale italiana, le cui radici rurali sono ancora fortemente sentite, più di quanto si possa comunemente pensare.

Abbiamo analizzato il rapporto tra i Luoghi del Cuore, i voti che hanno ricevuto nelle sei edizioni e le aree naturali protette, che oggi coprono oltre il 12% del territorio nazionale.

Un caso di eccellenza è rappresentato dalla Puglia, dove un’alta densità di voti si rispecchia in una cospicua presenza di parchi: un indicatore di possibili convergenze tra politiche culturali e valorizzazione delle aree ambientali. Ma in molte altre regioni si riscontra l’opposto, segno che c’è ancora molto lavoro da fare per avvicinare luoghi, popolazione e strategie territoriali.

Nei sistemi locali – una scala intermedia tra comune e provincia - più poveri la presenza cospicua di Luoghi del Cuore può rappresentare una leva importante su cui innescare, attraverso il loro recupero e la loro valorizzazione, processi innovativi di sviluppo locale.

Ben il 20% del totale dei voti raccolti si concentra infatti nei sistemi locali più critici e con maggior esigenza di innovazione: si tratta di un “potenziale culturale” in controtendenza rispetto ai livelli di sviluppo economico di questi sistemi, di cui potrebbe anzi costituire il principale fattore di cambiamento.

le videotestimonianze

Guarda i video di dieci case histories virtuose.

le collaborazioni

Il Rapporto I LUOGHI DEL CUORE è stato realizzato in collaborazione con:

caireurbanistica

La Cooperativa Architetti e Ingegneri nasce a Reggio Emilia nel 1947 ed è oggi attiva a livello nazionale nei campi della pianificazione territoriale, con lo sviluppo di politiche e progetti per il governo del territorio e dell’approfondimento di temi e strategie attenti all’innovazione e alla coesione territoriale.

La Cooperativa è intervenuta con autorevolezza sui temi delle aree interne, del superamento della frammentazione comunale, della dotazione di servizi territoriali nelle aree urbane e rurali e ha sviluppato rapporti di confronto e collaborazione con Ministeri, Regioni e altre istituzioni nazionali.

ilmulino

Attiva dal 1954, la casa editrice Il Mulino, ha avuto fin dalla sua nascita l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla modernizzazione della cultura italiana, attivando un programma di pubblicazioni che attingono dalle scienze sociali di matrice anglosassone, con un approccio empirico e riformista.

Una parte dei programmi editoriali è data dai testi di riferimento e di ricerca, rivolti in particolare alla comunità degli studiosi. Inoltre negli ultimi anni si sono sviluppate particolarmente le collane destinate al pubblico non specializzato, rivolte alla discussione pubblica. Proprio in virtù di questa anima divulgativa-scientifica, Il Mulino è stata scelta per stampare il Rapporto I Luoghi del Cuore.

I 10 video dei Luoghi del Cuore sono stati realizzati da Gustav Hofer e Luca Ragazzi, registi professionisti con una notorietà internazionale.

Coppia nella vita e nel lavoro, i due registi hanno avuto un vero e proprio exploit nel 2008, quando al Festival di Berlino la loro opera prima “Improvvisamente l’inverno scorso”, ottenne la menzione speciale della Giuria. Seguirono altri premi, tra cui il “Nastro d’Argento” per il miglior documentario. Il loro secondo lungometraggio “Italy: Love it or Leave it”(2011) fin dall’esordio al Milano Film Festival, con premio della giuria e premio del pubblico, è diventato un caso nel circuito festivaliero. Il loro terzo film “What is Left?” (2013) è uscito in sala in Germania e Austria e sta girando per festival come Hotdocs Toronto, Sheffield DocFest, Annecy, e altri.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta del FAI di firmare questi 10 video, incuriositi dalla possibilità di approcciare luoghi e storie misconosciuti e di omaggiare la passione che ha mosso la società civile per proteggere luoghi da troppo tempo dimenticati. Se con il nostro documentario "Italy love it or Leave it" avevamo voluto celebrare l'impegno dal basso per migliorare la situazione in Italia, smettendo di lamentarsi ma cercando di cambiare le cose, ci sembra di potr dire che in un qualche modo questi 10 piccoli film ne siano un giusto coronamento. Grazie al FAI i cittadini trovano il modo per poter migliorare il patrimonio artistico e culturale della comunità in cui vivono e per estensione, l'intero Paese”.

— (Luca Ragazzi e Gustav Hofer)